Anche ad Arpino, nella Sala Convegni di Palazzo Boncompagni, abbiamo ribadito che la #giustizia italiana ha bisogno di soluzioni concrete, non di strumentalizzazioni politiche.

Insieme a tanti amici e al Prof. Angelo Schillaci, che ringrazio per il prezioso contributo, abbiamo spiegato perché questa riforma ignora i veri problemi dei tribunali, a partire dalla lentezza dei processi che nega risposte in tempi certi.
Una riforma figlia di un metodo sbagliato, portata avanti a colpi di maggioranza, senza aprire un reale dibattito e ignorando la lezione dei nostri Padri Costituenti.
Difendere la Carta significa pretendere equilibrio e responsabilità.
La nostra posizione resta ferma e coerente. Non è un “No” pregiudiziale, ma un NO convinto, netto e consapevole per difendere l’autonomia della magistratura dalle invasioni di campo della politica e garantire i diritti di tutti.
Grazie al consigliere comunale di Arpino, Andrea Chietini, al comitato per il no.
Il nostro impegno nel territorio continua: il 22 e 23 marzo scegliamo di proteggere la nostra storia e il nostro futuro. Diciamo NO.