LA PISTA CICLABILE DI FIUGGI E’ UN’OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO

Non aver affiancato alla realizzazione della pista ciclabile un progetto di marketing del territorio che sponsorizzasse, per la città di Fiuggi, un nuovo asset per il turismo evidenzia una totale mancanza di visione a lungo termine dell’amministrazione Baccarini. Ho letto di alcune perplessità inerenti i disagi che i lavori per la pista ciclabile potranno causare su viabilità e parcheggi e comprendo le preoccupazioni di cittadini e commercianti, anche in virtù del contestuale aumento del traffico su quel tratto stradale per via dei lavori che interessano la galleria sull’Anticolana: è stucchevole, però, il fatto che ad alimentare il dibattito siano esponenti dell’amministrazione comunale, gli stessi che hanno presentato domanda per ricevere fondi regionali, da me sbloccati grazie ad un emendamento per le ciclabili. Fare richiesta di finanziamento, ricevere le risorse, iniziare i lavori e successivamente alimentare polemiche sulla pista ciclabile urbana mette in mostra tutta l’inadeguatezza dell’amministrazione Baccarini. Nessuno ha costretto il governo cittadino a rispondere ad un avviso pubblico rivolto a tutti i comuni del Lazio.

La mancanza di visione si palesa anche su tutti gli altri asset strategici di Fiuggi: quali sono le prospettive con il Palacongressi? Quali i progetti di crescita delle Terme con l’arrivo di nuovi imprenditori privati? Ad un mese dalla Santa Pasqua, come incentiviamo i turisti a raggiungere Fiuggi?
Mancano progettualità e visione proprio nel momento in cui la Giunta Rocca ha presentato un piano sulla mobilità ciclabile che prevede di incrementare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto primario.
Più che concentrarsi sulle polemiche spicciole bisognerebbe lavorare organicamente per ridare a Fiuggi centralità e prospettive.

Questa misura di sostegno si rivolge ai tanti ragazzi in stato di ansia, stress, depressione che possono usufruire di un percorso psicoterapeutico. Del resto, sono i numeri ad evidenziare una situazione di emergenza: l ’OMS parla di un incremento del 25% dei disturbi emotivi comuni, in particolare ansia e depressione e, dopo la fase più acuta della pandemia, l’ansia è aumentata di un ulteriore 10%. Numeri allarmanti a cui va aggiunto il sommerso, cioè molte persone che, pur avendone bisogno, decidono comunque di non farsi aiutare.
Bene che nel Lazio si sia fatto un deciso passo in avanti a tutela della salute dei giovani in difficoltà.