“DISPOSIZIONI RELATIVE ALL’ATTIVITÀ DI TOELETTATURA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE”

L’attività di toelettatore di animali d’affezione è in costante crescita negli ultimi anni e, ormai, conta circa 5.000 addetti. Manca, tuttavia, un quadro chiaro e definito di regole, un inquadramento giuridico che valorizzi l’attività e tenga conto dei tanti aspetti necessari ad uno svolgimento professionale di questa attività, dalla cura degli animali al rispetto delle
norme igienico-sanitarie, dalla formazione degli operatori alle norme veterinarie.
Più nello specifico in Italia nel 2020 risultavano registrate alle Camere di commercio più di 3.000 unità che impiegano quasi 5.000 persone per un mercato che ha quadruplicato il numero di imprese in dieci anni e vale 500 milioni di euro all’anno.
Più di un terzo delle famiglie italiane ha in casa un animale di affezione per un
totale di 60 milioni, di cui circa 15 milioni sono cani e gatti, che producono una spesa per la
loro cura tra i 30 e i 100 euro al mese.
In attesa che a livello nazionale sia approvata una legge che regolamenti in modo compiuto l’attività, la presente proposta si pone l’obiettivo di fissare per la Regione Lazio alcuni requisiti minimi che garantiscano tutti coloro che usufruiscono del servizio di toelettatura per i propri animali domestici.

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