World Congress of Families

World Congress of Families

Dichiarazione del consigliere regionale Sara Battisti sul World Congress of Families, il meeting sovranista della famiglia, degli antiabortisti e degli omofobi, a cui hanno annunciato la partecipazione personalità importanti come il Ministro degli Interni, il Ministro della Famiglia e il Ministro dell’Istruzione:

Il Congresso delle Famiglie di Verona, promosso dall’Organizzazione internazionale per la famiglia, con un preoccupante protagonismo di forze di estrema destra nazionali e internazionali, è un tentativo di riportare indietro il nostro Paese sui diritti e sulla libertà delle donne e degli uomini. Per questo, la partecipazione al convegno di alcuni ministri è un fatto molto grave. Per questo ci siamo attivati per rispondere con fermezza a questo maldestro tentativo di arretramento culturale, organizzando, insieme ad una vasta rete di associazioni e movimenti, un Flash Mob con ritrovo sul Ponte di Castelvecchio a Verona. Sarà presente una delegazione del PD di Frosinone, coordinata dal membro della segreteria regionale Antonella D’Emilia che ha avuto il compito dal segretario regionale Astorre di organizzare la delegazione del Lazio, favorendo la partecipazione anche con pullman organizzati. Saremo presenti in piazza a Verona per denunciare quello che si è autodefinito il Congresso mondiale delle Famiglie contro la libertà e l’autodeterminazione delle donne, contro i diritti civili e contro l’autodeterminazione delle scelte affettive e familiari, per difendere il rispetto delle libertà di tutte e tutti, rifiutando ogni forma di discriminazione per le persone LGBT+. Stare dalla parte delle famiglie significa costruire una rete solida di servizi, lottare per la libertà e l’autodeterminazione delle donne, combattere contro ogni discriminazione e diseguaglianza, anche sociale, moltiplicare le opportunità, affermare i diritti di tutte e di tutti. Chiediamo pertanto al Governo di togliere ogni sostegno istituzionale ad un convegno che mina la libertà di tutti noi. Nei giorni scorsi è stata anche approvata in consiglio regionale una mozione in tal senso: serve un atto forte, affinché si prenda le distanze e si condanni una manifestazione che fa regredire, e di molto, il nostro Paese”.