
«Una donna, quando è al potere, o anche solo se ha una voce riconoscibile, disturba. Lo abbiamo visto accadere con le costituenti e non ha mai cessato di essere così»
Ieri pomeriggio la Sala Bomboniera del Teatro Comunale di Fiuggi, si è riempita per la presentazione de La Promessa di Marianna Aprile; un libro che, a partire dalla notte dei tempi, racconta di quanto sia stato faticoso e pieno di ostacoli il percorso delle donne per essere riconosciute. Ottant’anni dopo il primo voto, dall’Assemblea costituente fino ad oggi ieri ci siamo ritrovati in uno spazio in cui donne di generazioni diverse si sono ritrovate a parlare di ciò che hanno ereditato, di ciò che ancora manca, di ciò che non dobbiamo smettere di difendere.
L’emozione di Natia Mammone nel racconto della prima volta in cui ha varcato i cancelli di Montecitorio – prima donna della provincia di Frosinone eletta alla Camera; le parole di Anna Teresa Formisano, che ha ricordato un tempo in cui candidarsi sembrava impensabile.
Marianna ci ha ricordato come i diritti costruiti e conquistati abbiano molte madri e molte sorelle ma vanno manutenuti nelle pratiche quotidiane attraverso la partecipazione quotidiana perché, anche quando tutto sembra andare bene, è necessario essere preparati per quando la Storia prova a metterli in discussione.
I diritti non sono un punto di arrivo. Sono un fuoco da tenere acceso, ogni giorno.
Grazie all’Associazione Trovautore, a Lorenza Di Brango per averci condotto in questo viaggio e a tutte e tutti coloro che ieri hanno scelto di esserci.
E grazie a Martina❤️


