Insieme a tanti miei coetanei, a una generazione impegnata e appassionata, abbiamo contribuito a costruire l’organizzazione che oggi conosciamo come
#giovanidemocratici: una comunità viva, capace di crescere, di formare, di credere nella politica come strumento di cambiamento.
I Giovani Democratici per me non sono mai stati solo un luogo politico, ma una casa. Una scuola di vita, di passione, di battaglie, di amicizie vere e di speranze condivise.
Oggi, con l’elezione di Virginia Libero a Segretaria Nazionale dei Giovani Democratici, quell’organizzazione riparte.
Riparte dopo anni difficili, dopo un tempo lungo in cui non è stato facile mantenere viva la voce dei giovani dentro e fuori il Partito.
Ma un partito senza la sua giovanile è un partito che smette di guardare al futuro, che smette di formare nuova classe dirigente, che perde il contatto con quella generazione che oggi più di tutte cerca rappresentanza, ascolto e coraggio.
Oggi quella voce torna a farsi sentire.
Con determinazione, con una nuova spinta, con la voglia di proporre e costruire.
Con la forza di chi deve essere uno stimolo per il Partito, spingendolo a rinnovarsi, ad avere il coraggio delle scelte, a guardare lontano.
È una ripartenza importante, che ci auguriamo possa presto radicarsi nei territori, nei circoli, nei luoghi in cui troppo a lungo siamo stati assenti.
Buon vento ai Giovani Democratici, buon lavoro a Virginia, al Presidente Alessandro Monciotti e a tutta la squadra che l’accompagnerà in questa nuova fase, e grazie anche a tutte e tutti coloro che hanno favorito questo percorso e, soprattutto, la chiusura della vicenda congressuale che ha riguardato i Giovani Democratici.
La giovanile è di nuovo in cammino.