Dalla parte di Spin Time, dalla parte delle persone

Un incrocio di strade, destini e storie davanti ai miei occhi, un cuore leggero per avere visto la dedizione, l’amore e la cura nella difesa di 400 persone libere e impegnate.

La notte del 30 luglio scorso mi sono recata a SPIN TIME LABS subito dopo l’incendio e ho trovato gli abitanti di Spin fuori dal palazzo, dopo che ordinatamente avevano spento il rogo e evacuato l’immobile.
Per chi conosce Spin e lo frequenta sa benissimo che il piano sicurezza del palazzo è molto più efficiente di tanti luoghi privati che frequentiamo.
Chi conosce Spin sa che le abitanti e gli abitanti del palazzo rispettano quel luogo non come fosse casa loro ma molto più.
Chi conosce Spin sa che dentro il palazzo vive una storia fatta di arte, cultura, musica, teatro, cinema.

È stato da subito un dolore immenso avere la percezione che il rogo, piccolo e contenuto, fosse il pretesto per attuare il piano di sgombero.

E lì da quella notte ho visto un popolo, crescere di giorno in giorno per difendere questo spazio pubblico e culturale.
E ho visto con grande orgoglio lavorare alacremente non le istituzioni tutte ma solo Roma Capitale, con il testa il Sindaco Roberto Gualtieri, per trovare non una semplice soluzione abitativa ma rivendicare con orgoglio la storia di Spin Time e combattere fino all’ultimo minuto per tenerla in vita.

Lo ha detto ieri lui stesso durante l’assemblea pubblica: la società ha fatto una scelta e le scelte possono avere un cuore invece ormai sono solo legate al profitto.

Eccolo il senso profondo di questa lotta: dobbiamo dire basta ad un l’idea di mondo che arricchisce pochi per toglierci lo spazio vitale come persone ed individui.
In nome del profitto il mondo è in un turbinio folle e spaventoso, in nome dei valori della solidarietà e della fratellanza il mondo può tornare ad essere un posto migliore per tutte e tutti.

Grazie Roberto per averci ricordato che si può fare.
Che si deve fare.
Ora, non domani!

Forza SPIN♥️