La riduzione delle giornate di apertura delle strutture del Dopo di Noi nel Distretto socio-sanitario di Alatri, Anagni e Guarcino è un fatto gravissimo. Così si mette a rischio la continuità dei percorsi di autonomia di circa 20 persone con disabilità e si creano forti disagi alle loro famiglie.
Nei Comuni di Alatri, Anagni e Guarcino sono attive tre strutture del Dopo di Noi e una quarta è prossima all’apertura a Fiuggi, gestite dalla Meridiana Coop e dall’Associazione Insieme. Il 23 dicembre il Distretto socio-sanitario ha comunicato che, per il mese di gennaio, le strutture dovranno restare aperte solo sei giorni, in attesa della ripartizione dei fondi statali.
Una decisione inaccettabile, che comporta l’interruzione di servizi essenziali, fondamentali per la continuità dei progetti personalizzati di vita e per il diritto all’autonomia delle persone con disabilità.
Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale: la Regione ha il dovere di garantire la continuità dei servizi, anche attraverso misure transitorie o anticipazioni di risorse.
Il Dopo di Noi non è un servizio accessorio: va difeso con responsabilità, serietà e tempestività. I diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie non possono aspettare.