Ho partecipato al Consiglio Comunale di Cassino convocato oggi in seduta straordinaria,

 a cui hanno partecipato anche molti sindaci del territorio, che ha messo al centro un tema cruciale per il basso Lazio: l’esclusione della Provincia di Frosinone dalla ZES.
Due anni e mezzo fa chiedemmo la prima audizione in XI Commissione, tutti ci impegnammo per fare in modo che la voce dellle lavoratrici e dei lavoratori e delle aziende arrivasse al Governo nazionale. Aldilà dei proclami l’amara realtà è che siamo stati esclusi.
Ci spiegano inesorabilmente che i “numeri” non consentono l’ingresso del Lazio nella #zes
Ma i numeri hanno un anima e raccontano di una crisi industriale profonda.
Ringrazio il Sindaco Enzo Salera e l’Amministrazione di #cassino per aver convocato questa assise e aver dato voce a una preoccupazione che è di tutti: il rischio di veder penalizzato il nostro tessuto industriale.
Ho ribadito la posizione che porto avanti da mesi in Regione: Stop alla Propaganda.
Non possiamo accontentarci di “annunci vuoti” o stanziamenti una tantum che vengono spacciati per alternative alla ZES.
La ZES avrebbe garantito uno sviluppo strutturale e duraturo, agevolazioni concrete e attrattività per gli investimenti.
Il finanziamento della Regione sulla legge 46 deve essere adeguato a cercare di sostenere di più il territorio. Cassino, la Ciociaria, il Basso Lazio meritano risposte chiare e fatti concreti, non un balletto di dichiarazioni e smentite.