“Io mi sento molto piccola in questo contesto

, perché il mio lavoro è nulla rispetto a quello che le associazioni, i centri antiviolenza e le forze dell’ordine svolgono quotidianamente per accogliere le donne vittime di violenza e restituirle pian piano alla vita.”
Queste le prime parole di Barbara Ronchi ieri sera al Dream Cinema per una serata in cui il cinema si è fatto strumento di consapevolezza, vicinanza e impegno concreto a sostegno della Rete Antiviolenza della provincia di Frosinone.
Guidata dal critico cinematografico Enrico Magrelli , la conversazione con l’attrice – protagonista del film #familia – ha messo al centro il ruolo dell’arte nel raccontare la violenza senza distorcerla, nel restituire dignità alle donne e nello spostare finalmente lo sguardo: non più sulle azioni o omissioni della vittima, ma sulle responsabilità di chi esercita la violenza.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Dream Cinema, non è stata semplicemente una proiezione, ma una vera serata di beneficenza: l’intero ricavato sarà devoluto alla rete territoriale composta da associazioni, case rifugio, centri antiviolenza e da tutte quelle operatrici e operatori che ogni giorno – e non solo il #25novembre – sostengono le donne nel percorso più difficile: ritrovare sicurezza, autonomia e possibilità.
Il messaggio che abbiamo scelto per accompagnare l’evento, “Non è un film, è realtà”, ribadisce proprio questo: la violenza non appartiene alla finzione, ma alla quotidianità di troppe donne, anche nella nostra provincia.
Questa iniziativa vuole rinsaldare il legame tra istituzioni e realtà del territorio, rafforzare la collaborazione e ribadire che la rete antiviolenza va sostenuta con continuità, anche attraverso risorse economiche stabili.
Ringrazio tutte le persone e le istituzioni che hanno scelto di essere presenti: il Questore Stanislao Caruso , il Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Gaetano Mattioli, il Vicepresidente della Provincia, Sindaco Enrico Pittiglio, la Presidente della Consulta delle Elette Angela Tribini, il Dream Cinema nelle persone di Roberto Cipriani e Ermenegildo Ranucci, Medusa e la Fondazione Cinema per Roma.
Ma soprattutto grazie a chi ogni giorno si lavora con e per le donne vittime di violenza: Associazione Risorse Donna, Telefono Rosa, il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere, Casa Ester, Centro antiviolenza Università di Frosinone, Centro antiviolenza Università di Cassino, il Coordinamento Donne del Frusinate, Auser Frosinone
La violenza di genere riguarda tutte e tutti: per questo serve una rete forte, un lavoro condiviso e un impegno che continui ogni giorno dell’anno.