Oggi a Esperia congresso di circolo per l’elezione dei delegati all’Assemblea provinciale del Partito Democratico della Federazione di Frosinone.

Un’assemblea molto partecipata, un dibattito vivo e tanti interventi: un momento di confronto vero, utile e necessario, che dimostra quanta voglia di discussione e di politica ci sia ancora nei nostri territori.
Arriviamo a questo passaggio dopo 13 mesi complicati per la nostra Federazione: un congresso avviato e mai concluso ha tenuto il partito fermo. Ma questo tempo, per quanto difficile, ha anche posto le basi per arrivare all’accordo unitario che si è determinato negli ultimi giorni. Ora, al netto della fase congressuale, la responsabilità è chiara: costruire un partito forte, unito e pronto alle sfide che ci attendono, a partire da quelle che riguardano direttamente le nostre comunità.
Nel mio intervento ho parlato delle questioni del territorio. A partire da Stellantis: da oltre un anno ho più volte sollecitato la Segreteria nazionale affinché si organizzasse una grande mobilitazione, coinvolgendo tutti gli stabilimenti italiani che vivono la stessa condizione del nostro.
Ho poi affrontato il tema della sanità, denunciando come il centrodestra stia smantellando il piano di costruzione della medicina territoriale e di prossimità, indebolendo un modello che doveva garantire cure più vicine alle persone.
Infine, sulla deindustrializzazione, ho ricordato che quando nel mondo si alzava la voce contro un sistema in cui finanza ed economia occupavano il potere decisionale, non eravamo tutti dalla stessa parte.
Da qui dobbiamo ripartire: dal confronto, dalla partecipazione e da un PD che torni a essere all’altezza delle battaglie sociali, economiche e democratiche che il nostro tempo ci impone.