Una bellissima partecipazione ieri sera nell’atrio del Palazzo Comunale di Castelforte per la presentazione della rivista “Rinascita”.
È stato un momento di confronto stimolante e necessario sul futuro della Regione Lazio e sulle sfide politiche che ci attendono. Insieme a
Mario Ciarla,
Salvatore La Penna e a
Goffredo Bettini, direttore della rivista del quale apprezzo il raffinato pensiero.
Abbiamo discusso del caos del mondo, di come si ricostruiscono comunità e identità e del ruolo centrale che ha il Partito Democratico.Un ringraziamento speciale a Giancarlo Cardillo per aver moderato la serata.
Nel mio intervento ho voluto sottolineare un aspetto per me fondamentale: la perdita di punti di riferimento delle nuove generazioni, capaci di riconoscersi in fenomeni collettivi come il tanto dibattuto concerto del cantante Ultimo, nel tentativo di evadere da una realtà dominata dal profitto e dall’avanzare di tecnologie come l’intelligenza artificiale, percepite al tempo stesso come un’opportunità e come una possibile forma di controllo.
Il pensiero è tornato subito alla mia generazione, ricordando le battaglie del movimento no-global. Sottolineando come alla mia generazione sia sfuggita l’occasione di cambiare il mondo, complici le violenze che spensero quel dibattito.
Con il senno del poi però la strada era giusta e per questo ci hanno interrotto.
Oggi i giovani ereditano quelle stesse preoccupazioni ma non hanno più spazi fisici e strutturati di confronto; per questo mi sono posta e ho posto agli interlocutori una domanda su come la politica possa ricostruire luoghi di elaborazione collettiva per non escluderli e intercettare il loro profondo bisogno di partecipazione.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato e che, con le loro idee, continuano a dare forza al nostro percorso quotidiano.
La battaglia delle idee non si ferma!