Riprendere le attività dopo qualche giorno di riposo è sempre come un “nuovo inizio”.
E questa mattina ho partecipato ad una visita nella casa circondariale di Frosinone, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ristretti in agosto” alla quale ha aderito la Camera Penale di Frosinone insieme al Presidente Avv. Giuseppe Lo Vecchio e ai membri del comitato direttivo.
Non è mai facile entrare in un carcere e in questi anni da Consigliera regionale ho avuto modo di fare visite in diversi istituti della nostra regione.
I problemi in carcere sono sempre gli stessi:
sovraffollamento, carenze di personale penitenziario, di educatori, di personale sanitario.
Le ragioni sono molteplici e diverse ma di certo alcune scelte recenti vanno ad aggravare la situazione già difficile, penso ad esempio al famoso bando per l’allestimento delle celle container.
Insieme al Garante della Regione Lazio Stefano Anastasia, abbiamo avuto modo di interloquire con la direzione dell’istituto e con il dirigente sanitario immaginando di portare all’attenzione della Giunta Regionale alcune proposte per migliorare la qualità della vita dei detenuti:
– un contributo economico una tantum per il personale sanitario che opera negli istituti penitenziari;
– un contributo economico per la realizzazione del campo in erba.
Le attività ricreative, sportive, educative nella carceri sono fondamentali nel rispetto della funzione costituzionale della pena, che è quella di rieducare e reinserire nella società.