Servono unità, candidature forti e progetti credibili

Ho gioito per il dato referendario ma non ho mai pensato che quel voto su un tema così importante, fosse automaticamente acquisito come consenso elettorale.
Al contrario, pensavo ieri e penso oggi, che la strada è tutta in salita.
Per vincere abbiamo bisogno di tre cose: candidati e candidate che sappiano interpretare al meglio la fase difficile che stiamo attraversando piena di paure e fragilità.
L’unità del Partito Democratico cercata con cura e attenzione da tutte e tutti e non sia solo di facciata, così come del centro sinistra e di tutte le forze civiche che vogliono costruire un progetto alternativo alle destre.
Programma che spieghi da che parte del mondo vogliamo stare, contro una finanza becera che toglie diritti e deturpa tutto quello che la natura ci ha donato.
Per una sanità pubblica, per un lavoro certo e sicuro, per una crescita economica sostenibile, per una scuola e un welfare sempre più solidi.
Ecco, in questo solco, abbiamo lanciato sfide in alcuni comuni del Lazio in cui il risultato poi è stato evidente.
Penso a Colleferro dove Pierluigi Sanna lascia il testimone a Giulio Calamita.
A Boville Ernica dove l’amico Benvenuto Fabrizi in coerenza con i principi e i valori che hanno mosso in questi anni lui e i consiglieri comunali con i quali ha costruito la lista “Per Boville”
hanno dimostrato che la linearità dei percorsi è l’attenzione costante per le persone, sono essenziali per essere all’altezza del momento.
Penso a Guarcino dove Urbano Restante con la sua infaticabile squadra, davanti ad una destra mobilitata per cercare di conquistare il comune, ha testimoniato che la buona amministrazione in un’area interna e montana ha prima di tutto il dovere di sapere interpretare fino in fondo il concetto de “La Restanza”.
Così come a Trevi nel Lazio sono certa che i neo eletti consiglieri comunali Lidano Cera e Gianmarco Cecconi sapranno interpretare.
Voglio abbracciare tutte e tutti i candidati che si sono messi alla prova, di questi tempi metterci la faccia non è facile.
Ci sono anche le sconfitte sulle quali mi prendo il tempo per riflettere ma una cosa penso sia giusto dirla: no alle rese dei conti del giorno dopo, non servono.
Laddove il PD ha presentato proposte credibili comunque ha giocato un ruolo fondamentale, laddove invece è andato diviso bisogna adesso ricostruire tenendo conto del dato elettorale e delle scelte fatte dai cittadini.
Come sempre farò la mia parte, provando a testimoniare che bisogna uscire dalla logica della contrapposizione interna per pensare solo agli obiettivi personali del domani, rimettendoci invece in cammino tutte e tutti insieme.
E nel mio ruolo istituzionale, sarò sempre difesa delle nostre bellissime comunità.