Su Ciociaria Oggi una mia intervista sul futuro del Partito Democratico, a partire dal congresso provinciale.

In questi mesi di confronto e contrapposizione politica interna, il Partito Democratico non ha mai smesso di svolgere il proprio ruolo nelle istituzioni. Ho lavorato portando avanti iniziative concrete a tutela degli interessi del territorio: dalla difesa della sanità pubblica, alla battaglia sulla Zes, fino alla proposta di legge di iniziativa legislativa popolare per l’istituzione dello psicologo delle cure primarie.
Il confronto congressuale, a partire dal tesseramento, ha chiarito un dato politico fondamentale: non vi è area politica autosufficiente per guidare il partito da sola. La contrapposizione fine a se stessa ci ha distratto dalle cose importanti: questa provincia ha bisogno di una classe dirigente attenta alle tante problematiche che l’attraversano. Dobbiamo lavorare a nuovi modelli di sviluppo, realizzare infrastrutture per renderla fruibile, proteggere e potenziare i servizi per chi la abita, difendere e potenziare quelli essenziali, a partire dalla sanità pubblica.
La destra, che fino a oggi ha beneficiato della nostra contrapposizione, deve sapere che siamo in campo.