Quindi utilizziamo con determinazione ma anche con responsabilità la parola unità: un insieme omogeneo e solidale.
È tutto in questa frase.
La direzione regionale del Partito Democratico del Lazio ci consegna questa impostazione di lavoro.
Uno sforzo di sintesi sicuramente importante che però ora, attraverso il nuovo gruppo dirigente, dovrà tradursi nella costruzione di percorsi capaci di sintesi collettive a tutti i livelli e in tutti i territori, dove ancora questo spirito fa fatica a vivere.
Abbiamo davanti molteplici sfide e “testardamente unitari”, noi al nostro interno e il partito insieme alle altre forze di opposizione, ai corpi intermedi, alle associazioni e alle tante esperienze civiche, possiamo costruire un’alternativa forte e credibile a un centrodestra che nel Paese e in regione sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza.
A partire da oggi si apra una nuova fase che all’impegno in Consiglio regionale affianchi un lavoro di ascolto e riconnessione con i territori e le esigenze specifiche di ciascuno.
Una sanità pubblica e territoriale, una politica industriale che sappia rispondere celermente alle tante vertenze aperte, tutele per i lavoratori, servizi per le cittadine e i cittadini sopratutto nelle aree interne della nostra Regione: non solo slogan ma temi che richiedono proposte e risposte.
Buon lavoro alla nuova squadra, al Segretario Regionale
Daniele Leodori viene rinnovata la fiducia da parte di tutte e tutti con un mandato chiaro, così come a chi rappresenterà sensibilità e esperienze molteplici che arrivano da tutto il Lazio.
Un augurio particolare ai compagni di sempre: a Salvatore La Penna Vicesegretario Vicario, a
Claudio Mancini, Responsabile Enti Locali.
Ad Antonio Pompeo che avrà anche il compito di portare all’attenzione della discussione politica le istanze del nostro territorio.
A tutte e tutti: schiena dritta e a lavoro con serietà e generosità.